
Osservazione clinica e valutazione psicodiagnostica
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Che cos’è una valutazione psicodiagnostica
La valutazione psicodiagnostica è un processo strutturato che permette di comprendere il funzionamento psicologico di una persona.
Attraverso i colloqui clinici, la raccolta della storia personale e l’eventuale utilizzo di test psicologici standardizzati, lo psicologo raccoglie informazioni utili a definire il quadro del disagio e delle risorse individuali, identifica le difficoltà principali e il modo in cui la persona fa fronte ad emozione e relazioni.
È un processo che aiuta a dare un nome alle difficoltà, a capirne l’origine e ad orientare in modo mirato il successivo intervento terapeutico, quando necessario, aiutando a definirne gli obiettivi.
Anche senza iniziare un terapia, questa fase offre maggiore consapevolezza e può rappresentare già un primo passo verso il cambiamento.
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A cosa serve
La valutazione psicodiagnostica offre uno spazio per mettere ordine nella propria esperienza emotiva e comprendere cosa stia realmente accadendo.
Può portare alla formulazione di diagnosi, quando richiesta e ritenuta utile, ma soprattutto permette di:
-chiarire la natura del disagio,
-capire quali fattori personali, relazionali o ambientali lo influenzano,
-individuare punti di forza e risorse,
-definire gli obiettivi terapeutici più adatti alla persona.
Anche chi non desidera iniziare subito una terapia potrà trarre beneficio da questo percorso perché aumenta la consapevolezza di sé e rappresenta spesso un primo passo verso il cambiamento.
Come si svolge
Il percorso di valutazione si articola generalmente in più fasi e comprende:
-colloqui clinici iniziali dedicati alla raccolta della storia di vita, della situazione attuale e del motivo
della richiesta,
-somministrazione di test psicodiagnostici in base all’età e agli obiettivi,
-osservazione del comportamento e dell’interazione nella relazione terapeutica,
-elaborazione dei risultati ed eventualmente stesura di un profilo psicodiagnostico,
-colloquio di restituzione in cui lo psicologo condivide ciò che è emerso e discute con la persona le
possibili indicazioni terapeutiche.
Nel lavoro con i bambini e gli adolescenti, il percorso coinvolge anche i genitori e può includere strumenti specifici come il gioco e il disegno.
Avere una valutazione psicodiagnostica significa partire da basi solide: comprendere il punto di partenza, dare un senso al disagio e costruire un progetto terapeutico realmente personalizzato.
È un momento di chiarificazione, di ascolto profondo, che permette alla persona di sentirsi vista, compresa e accompagnata verso un possibile cambiamento.
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